
Elio Salvadori
Tecnologia digitale, intelligenza organica e benessere mentale
Da oltre 25 anni mi occupo di ricerca e innovazione tecnologica, guidando team e progetti complessi in ambito internazionale. Dal 2020 il mio lavoro si concentra sull’uso del digitale in sanità e nella salute mentale.
Lungo questo percorso è cresciuto il mio interesse per la psicologia cognitivo-comportamentale (e per la filosofia stoica che ne è alla radice) e per la psicologia ambientale, che studia come i luoghi in cui viviamo influenzano ciò che pensiamo, sentiamo e facciamo.
Perché questo sito
Come tanti ragazzini, ho avuto il mio primo personal computer negli anni ’80. Nel digitale vedevo una promessa straordinaria: connettere le persone, diffondere la conoscenza, avvicinare i popoli. Molte di queste promesse si sono realizzate con Internet, la telefonia mobile e la diffusione del digitale in ogni ambito.
Con l’arrivo degli smartphone, dei social network e, più di recente, dell’intelligenza artificiale, qualcosa però si è incrinato. In molti paesi industrializzati diversi indicatori di salute mentale hanno cominciato a peggiorare proprio negli anni in cui smartphone e social si sono diffusi in modo massiccio, soprattutto tra i più giovani. Il nesso causale è ancora oggetto di dibattito, ma un corpus crescente di ricerca suggerisce che l’uso eccessivo del digitale stia contribuendo a peggiorare diversi aspetti del nostro benessere mentale e fisico.
A questo si somma un distacco sempre maggiore dal mondo naturale. Il corpo e il cervello di Homo sapiens si sono formati in circa 300.000 anni di vita a stretto contatto con la natura. Oggi più di metà della popolazione mondiale vive in città, e una parte crescente del lavoro e del tempo libero si svolge davanti a uno schermo. Richard Louv ha chiamato questa condizione «deficit di natura». Studiosi come Masashi Soga e Peter Kahn osservano che meno esperienze dirette della natura significano anche meno attaccamento a essa e meno disponibilità a proteggerla: un circolo vizioso che tocca anche la crisi ambientale.
Resto un entusiasta della tecnologia. Questo sito nasce come spazio personale per esplorare soluzioni, digitali e analogiche, che ci aiutino a riscoprire e valorizzare la nostra intelligenza organica: i sensi, l’attenzione, il corpo, la relazione con l’ambiente. L’obiettivo è un rapporto più equilibrato con la tecnologia: non rinunciarvi, ma usarla in modo più consapevole.
Gli esperimenti
Su questo sito propongo esperimenti aperti: percorsi brevi e pratici per chi ha voglia di mettersi in gioco e osservare cosa cambia nella propria giornata. Non sono interventi terapeutici, ma occasioni per sperimentare su di sé idee e pratiche che aumentino la consapevolezza della nostra intelligenza organica.
Esperimento #1 La settimana stoica Dal 26 ottobre al 1° novembre 2026, sette giorni per mettere in pratica lo stoicismo, la filosofia antica che ha ispirato la psicologia cognitivo-comportamentale. Scopri l’esperimento →Contatti
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